Come risparmiare 35 euro all'anno domiciliando le utenze

Molte famiglie pagano ancora le utenze di casa tramite bollettino postale.


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Quanto costa pagare un bollettino postale in Posta?

La tariffa oggi è di 1,50 Euro a bollettino standard allo sportello. (è aumentata infatti ad agosto 2015 quando era di 1,30 Euro. I precedenti aumenti: dal 2 luglio 2012 quando è passata da 1,10 Euro a 1,30  Euro e prima il 1 ottobre 2008 da 1 euro a 1,10 Euro).

Facendo 2 conti, pensando ad una normale famiglia che paga le utenze di:

acqua (dalle 2 alle 4 bollette all’anno)

energia elettrica (dalle 3 alle 4 bollette all’anno) anche se alcuni fornitori fatturano mensilmente

riscaldamento (dalle 4 alle 6 bollette all’anno)

rifiuti (da 1 a 3 bollette all’anno)

telefono (6 bollette all’anno)

escludendo canoni per tv satellitari e spese condominiali, diciamo da 16 a 27 bollette all’anno a seconda della zona e delle Aziende locali.

Possiamo calcolare quindi dai 20,80 Euro a 35,10 Euro (in alcuni casi arriviamo anche a 50 euro) la spesa in commissioni per bollettini postali che possiamo azzerare completamente, passando alla domiciliazione delle bollette su conto corrente postale o bancario, meglio se online.

Basta code allo sportello

Da non sottovalutare i lati positivi, oltre al risparmio di denaro, anche quello del tempo necessario per recarsi all’ufficio postale ed attendere il proprio turno (anche se oggi Poste Italiane con la sua app UFFICIO POSTALE, ti permette di prenotare il tuo posto e di recarti all’orario che preferisci…)

Basta pagamenti in ritardo

E per chi paga sempre all’ultimo, con il rischio di andare oltre la scadenza ed incorrere in sanzioni o applicazioni di interessi di mora, con la domiciliazione l’importo viene addebitato in automatico il giorno della data di scadenza.

Altra cosa molto importante: in numerosi casi, scegliendo la domiciliazione, viene restituita la quota richiesta a titolo di cauzione alla sottoscrizione del contratto (alcune aziende lo fanno ancora).

Per mettere la dita nella piaga, poi, è da notare l’incidenza della commissione su importi da pagare bassi. (quante volte capita di pagare ad esempio un bollettino di 15 euro, pagando 1,50 Euro?) In percentuale, il costo del bollettino incide per 10% sulla spesa. Non è poco….

Come si pagano le utenze in banca?

Normalmente su ogni bolletta/fattura è indicata la procedura per attivare la domiciliazione sulla propria banca. Ogni Azienda creditrice infatti ha un proprio codice SIA. Oltre al codice azienda, è necessario il codice identificativo del cliente che è fornito dall’azienda e un altro codice tecnico. Questi dati come dicevo, sono di solito indicati nella fattura.

In caso di problemi, potete recarvi nella vostra banca con la fattura comunicando l’intenzione di attivare il RID (che viene sostitutito dal SEPA Direct Debit, SDD, in pratica un RID europeo). Vi faranno compilare un modulo e inseriranno i codici necessari.

Oppure potete comunicare l’IBAN del vostro conto corrente o postale direttamente alla società che gestisce l’utenza.

Come domiciliare le utenze dell’Enel Servizio Elettrico Nazionale in Banca

Si può scegliere la domiciliazione:

  • accedendo alla sezione «attiva RID» dell’ Area Clienti; se non sei ancora registrato clicca su «Registrati» nel box a destra
  • chiamando il Servizio Telefonico a questi i contatti telefonici
  • recandosi presso la propria banca o presso l’ufficio postale se si ha il Conto Banco Posta, portando la bolletta.

Qui trovi invece il modulo se vuoi disdettare il Servizio Elettrico Nazionale

Come domiciliare le utenze della TIM in banca

Ecco le alternative:

  • online nella sezione MYTIM Fisso
  • tramite l’app MYTim Fisso
  • Telefonando al 187 comunicando il proprio IBAN
  • direttamente allo sportello bancario o all’Ufficio Postale con l’ultima utenza.

Qui invece trovi il modulo di disdetta per il recesso da contratto con Tim o Telecom