Il Conto Corrente

Cosa è un conto corrente

La definizione che è scritta nella maggior parte dei fogli informativi che si trovano nei siti alla sezione trasparenza delle banche, relativamente ai conti correnti di corrispondenza è :

Il conto corrente è un contratto con il quale la banca svolge un servizio di cassa per conto del cliente, custodendone il denaro e mantenendolo
nella disponibilità dello stesso.

Il cliente può effettuare versamenti di contante e/o di assegni, ricevere bonifici e bancogiri, nonché effettuare prelevamenti, trarre assegni e disporre pagamenti per utenze varie, bonifici e giroconti, nei limiti del saldo disponibile.

Le relative operazioni sono registrate anche al fine del periodico invio dell’estratto conto.


Sul conto corrente possono essere regolate anche altre operazioni bancarie, quali ad esempio, i depositi, le aperture di credito, i mutui, le carte
di debito e di credito, gli incassi ed i pagamenti”

Ogni banca puo’ prevedere pacchetti di servizi bancari integrati nel conto corrente (ad esempio carta di debito, servizi di homebanking, deposito custodia titoli, ecc).

La guida della Banca D’Italia: il conto corrente in parole semplici

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Come si apre un conto corrente

Il conto corrente puo’ essere aperto presso la Filiale della Banca, o, nel caso delle banche online, anche completamente in autonomia, con firma digitale e riconoscimento tramite webcam. In questo caso, possono essere necessarie poche decine di minuti per l’attivazione e la ricezione del proprio IBAN.

Come si chiude un conto corrente

Si può richiedere la chiusura del conto corrente e dei rapporti collegati, sia recandosi allo sportello della propria banca, contattando il proprio consulente finanziario che opera per conto della vostra banca, sia inviando autonomamente una richiesta di chiusura del conto, tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

Esistono moduli che possono essere compilati con i propri dati ed i dati relativi al rapporto di conto corrente che poi possono essere inviati appunto tramite raccomandata, assieme ad una copia di un documento valido di riconoscimento ed eventualmente con le carte di debito e/o di credito ed eventuali assegni non utilizzati, debitamente tagliati a metà per renderli inutilizzabili.

Chiusura del Conto BancoPosta

Chiusura del Conto corrente Banca Widiba

Chiusura del Conto Corrente CheBanca!

Chiusura del Conto Corrente Mediolanum

Chiusura conto corrente Unicredit o My Genius

Chiusura del conto corrente Intesa San Paolo

Estinzione del conto corrente

L’estinzione del conto corrente è la “chiusura” del contratto di conto corrente con tutte le relative obbligazioni delle due controparti.

Sia il cliente “correntista” che la banca, possono estinguere il conto corrente unilateralmente a seconda delle motivazioni relative.

Costi del conto corrente

Il conto corrente può avere dei costi per i servizi offerti, che sono indicati generalmente nel Foglio Informativo presente nell’area Trasparenza del sito della banca.

I costi possono essere racchiusi in un unico canone mensile o trimestrale omnicomprensivo, oppure relativi al singolo servizio.

Ad esempio alcune banche prevedono un costo per ogni bonifico in partenza, oppure per l’addebito di utenze domiciliate, oppure per il pagamento di bollettini postali, ecc.

Alcune banche prevedono un canone per la carta bancomat e/o commissioni per il prelievo effettuato presso altre Banche o per importi di prelievo inferiori ad una certa soglia.

Con l’avvento delle banche online, i costi dei conti correnti si sono ridotti drasticamente e non è raro trovare banche che per il conto corrente non richiedono il pagamento di canoni o che prevedano costi per la maggior parte dei servizi.

In alcuni casi viene richiesto l’accredito dello stipendio o il raggiungimento di un certo importo di patrimonio in essere presso la banca.

Sul conto corrente, vengono anche addebitati i bolli sull’Estratto Conto della Banca.

Ecco cosa sono:

Bolli del conto corrente

Il bollo sull’estratto del conto corrente, è una imposta che risale al 1972 con il D.P.R. 642 del 26 ottobre.

E’ prevista una imposta di 34,20 euro per i conti correnti intestati a persone fisiche e 100 Euro per conti correnti intestati a persone giuridiche.

L’addebito avviene in funzione delle rendicontazioni periodiche della banca (estratti conto). Pertanto a seconda dell’istituto, possono essere Mensili, Trimestrali, Semestrali o almeno annuali, con relativo addebito frazionato. Ad esempio in caso di estratto conto trimestrale, l’addebito sarà di 8,55 euro nel caso del conto intestato a persona fisica e 25 euro nel caso di persona giuridica.

Quando non si paga?

Non si paga quando la giacenza per il periodo in considerazione, rimane sotto i 5000 euro.

Non si paga anche quando si ha un Isee inferiore ai 7500 euro e lo si comunica alla banca.

Conti corrente di base

In questo caso è stata introdotta la categoria dei conti base frutto di una convenzione del 28 marzo 2012 tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione bancaria italiana, Poste italiane spa. e le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento