Indennizzi FIR Banca Etruria, delle Marche, Veneto Banca, Pop Vicenza
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Indennizzi FIR Banca Etruria, delle Marche, Veneto Banca, Pop Vicenza

Fondo Indennizzo Risparmiatori BANCA ETRURIA, BANCA DELLE MARCHE, CASSA DI RISPARMIO DELLA PROVINCIA DI CHIETI, CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA, BANCA POPOLARE DI VICENZA, VENETO BANCA e controllate.

La legge del 30 dicembre 2018 n.145 ha istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze il Fondo Indennizzo Risparmiatori (“FIR”), chiamato ad indennizzare i risparmiatori che hanno subìto un pregiudizio ingiusto da parte di banche e controllate con sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018.

Quali azioni ed obbligazioni sono indennizzabili?

Sono indennizzabili le azioni ed obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e le loro controllate.

A quanto ammonta l’indennizzo?

L’indennizzo è determinato nella misura del 30% del costo di acquisto delle azioni, ivi inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto e nella misura del 95% del costo di acquisto delle obbligazioni subordinate, ivi inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto.

Per entrambe le platee di risparmiatori, dall’ammontare di tale indennizzo sono detratti gli eventuali importi già ricevuti a titolo di altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento.

Quando scade il termine per l’invio della domanda?

A seguito pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge del 10/05/2019 pubblicato l’11/06/2019 e del Decreto Legge dell’8/08/2019 pubblicato il 21/08/2019, dal 22 agosto 2019 decorre il periodo di 180 giorni previsti dalla normativa per la presentazione delle istanze di indennizzo. Quindi il 17 febbraio 2020 è la data limite.

Il MEF tramite la Consap, ha messo a disposizione una piattaforma informatica sul sito internet per fornire al pubblico informazioni in merito alle modalità di presentazione dell’istanza e agli adempimenti necessari, anche attraverso un sistema interattivo di risposte alle domande dei risparmiatori.

Chi può richiedere l’indennizzo FIR?

Hanno diritto all’indennizzo specifiche categorie di “risparmiatori”, i loro “successori” e “familiari” (entro il secondo grado) che hanno acquisito la titolarità dei titoli indennizzabili e li hanno mantenuti.

Cosa devo fare per richiedere l’indennizzo FIR?

1) Richiesta della documentazione alla banca

Fermo restando che al momento non è stato messo a disposizione da parte di Consap né un elenco dei documenti che gli intermediari devono rilasciare agli azionisti/obbligazionisti, né un fac-simile di attestazione da utilizzare (i clienti potrebbero presentarsi con un modulo di attestazione che inizialmente era presente sul sito del FIR ma che è stato successivamente eliminato in quanto non corretto), sulla base di quanto riportato nel sito internet https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it/, i risparmiatori che intendono presentare la domanda al FIR, potrebbero richiedere alla banca la seguente documentazione:

Documentazione da richiedere alla banca per Azionisti/Obbligazionisti di Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di risparmio della Provincia di Chieti, Cassa di risparmio di Ferrara:

1. Prova di acquisto dei titoli

2. Costo medio di acquisto dei titoli

3. Documentazione comprovante la titolarità alla data di liquidazione dell’istituto emittente (09/12/2015)

4. Documentazione comprovante la titolarità alla data di presentazione della domanda – si precisa che la maggior parte dei titoli di questi emittenti non sono più presenti nei depositi dei clienti in quanto sono stati oggetto di cancellazione nei mesi di maggio e giugno 2017 a seguito di indicazioni dei Commissari Liquidatori.

Documentazione da richiedere alla banca per Azionisti/Obbligazionisti di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza:

1. Prova di acquisto dei titoli

2. Costo medio di acquisto dei titoli

3. Documentazione comprovante la titolarità alla data di liquidazione dell’istituto emittente (25/06/2017)

4. Documentazione comprovante la titolarità alla data di presentazione della domanda

In caso di acquisti effettuati presso altre banche il cliente deve richiedere tale documentazione all’intermediario presso cui sono stati effettuati gli acquisti (se gli acquisti sono stati effettuati presso Banca Popolare di Vicenza o Veneto Banca, rivolgersi a Intesa Sanpaolo)

2) Invio della documentazione

Le istanze, corredate dall’idonea documentazione, devono essere inviate esclusivamente in via telematica.

I risparmiatori in possesso dei requisiti dovranno pertanto:

  1. fare richiesta sulla piattaforma informatica all’indirizzo https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it/ : registrarsi, compilare la domanda in tutte le sue parti e caricare gli allegati richiesti.
  2. Al termine del processo stampare e firmare la domanda che dovrà essere caricata per il successivo invio telematico.

Come avverrà il pagamento?

Gli indennizzi verranno corrisposti con bonifico bancario o postale secondo i piani di riparto approvati dalla Commissione tecnica nominata dal MEF, entro i limiti della dotazione finanziaria del Fondo e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Così come previsto dall’art. 1, comma 502-bis della legge n. 145/2018, nell’erogazione degli indennizzi forfettari è data precedenza ai pagamenti di importo non superiore a 50.000,00 euro.

Gli aventi diritto dovranno provvedere, in caso di eventuale variazione, all’aggiornamento sul PORTALE dei dati necessari per il materiale pagamento (variazione delle coordinate bancarie indicate per l’accredito).

La documentazione inerente l’operazione, nonché i relativi decreti, le FAQ e altro materiale sono disponibili ai seguenti link:

http://www.mef.gov.it/focus/article_0051.html

https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it/